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Pubblicato il · dal team di AICKO IPTV · 8 min di lettura

«La mia connessione è sufficiente per il 4K?» La domanda torna di continuo, e la risposta abituale («servono 25 Mb/s») è al tempo stesso troppo semplice e a volte sbagliata. Un flusso video non ha un'unica velocità: dipende dalla definizione, dal codec usato per comprimerlo, dal frame rate e dalle scelte dell'editore. La vostra connessione, da parte sua, non offre una velocità costante: varia con l'ora, il Wi-Fi e gli altri usi di casa. Questa guida vi dà ordini di grandezza affidabili, un metodo di calcolo e il modo giusto per misurare ciò di cui disponete davvero.

Quale velocità internet serve per guardare in SD, HD, Full HD e 4K?

Megabit, megabyte: non sbagliare unità

I provider e i test di velocità esprimono la velocità in megabit al secondo (Mb/s o Mbps). I browser e i gestori di download mostrano spesso megabyte al secondo (MB/s). Un byte vale 8 bit, quindi bisogna dividere per 8: una linea da 100 Mb/s scarica al massimo intorno a 12 MB/s. Molte persone credono la propria connessione otto volte più lenta di quanto sia, semplicemente per questa confusione.

La stessa conversione serve anche a stimare il consumo di dati, utile se guardate da una connessione mobile o con un piano limitato. Un flusso da 1 Mb/s per un'ora rappresenta 3.600 megabit, cioè circa 450 MB. Se ne ricava la regola pratica: consumo orario in GB ≈ velocità in Mb/s × 0,45.

Velocità del flussoConsumo all'oraUso tipico
2 Mb/scirca 0,9 GBdefinizione standard (SD)
5 Mb/scirca 2,25 GBHD 720p o Full HD ben compresso
8 Mb/scirca 3,6 GBFull HD 1080p in H.264
20 Mb/scirca 9 GB4K UHD in HEVC

Un film di due ore in 4K può quindi consumare quasi 20 GB: abbastanza per esaurire in fretta un piano mobile o un hotspot.

Le velocità tipiche per qualità d'immagine

I valori qui sotto sono ordini di grandezza osservati sui servizi di streaming e sui canali trasmessi su Internet. Non sono standard: ogni editore stabilisce i propri livelli.

QualitàRisoluzioneVelocità corrente del flussoVelocità di linea consigliata
SD576p o menoda 1 a 3 Mb/s5 Mb/s
HD1280 × 720da 3 a 5 Mb/s8 Mb/s
Full HD1920 × 1080da 5 a 10 Mb/s15 Mb/s
4K UHD3840 × 2160da 15 a 25 Mb/sda 30 a 40 Mb/s

Perché intervalli così ampi?

Tre fattori spiegano lo scarto tra il minimo e il massimo di ogni intervallo:

  • Il codec. A parità di qualità percepita, l'HEVC (H.265) richiede circa il 30–50% di velocità in meno rispetto all'H.264, e l'AV1 fa ancora un po' meglio. Un canale Full HD in H.264 a 8 Mb/s può somigliare a un flusso HEVC a 5 Mb/s. Il nostro articolo sui codec H.264, HEVC e AV1 dettaglia queste differenze.
  • Il frame rate. Lo sport a 50 o 60 immagini al secondo richiede nettamente più velocità del cinema a 24 immagini al secondo, perché ci sono più immagini da codificare e più movimento.
  • Il contenuto stesso. Un telegiornale con un conduttore fermo si comprime benissimo; una partita di calcio con il prato che scorre, la pioggia o i coriandoli è molto più esigente.

Velocità costante o variabile

La maggior parte dei flussi è codificata a bitrate variabile: la media può essere di 8 Mb/s con picchi a 15 Mb/s nelle scene movimentate. È un motivo in più per non dimensionare mai la connessione sulla media indicata. Quando un servizio usa il bitrate adattivo (HLS o DASH), il lettore passa automaticamente a una qualità inferiore se la connessione cala; quando un flusso è offerto a qualità unica, come molti flussi MPEG-TS, il lettore non ha questa via d'uscita e l'immagine si blocca. Il funzionamento di questi protocolli è spiegato nell'articolo HLS, MPEG-TS e DASH.

Il margine di sicurezza: perché raddoppiare la velocità del flusso

Disporre esattamente della velocità del flusso non basta. La velocità dichiarata dal vostro router è un massimo teorico; la velocità utile è ridotta da diverse perdite cumulate:

  • l'overhead dei protocolli (TCP, IP, cifratura HTTPS), che consuma qualche punto percentuale;
  • il Wi-Fi, che può dividere per due o per tre la velocità reale non appena il dispositivo si trova a due stanze dal router;
  • la congestione serale, presso il vostro operatore o presso il server che trasmette il flusso;
  • gli altri usi di casa: aggiornamenti delle console, backup di foto nel cloud, videoconferenze.

Una regola semplice e prudente consiste nel prevedere almeno 1,5–2 volte la velocità del flusso per ogni schermo. Questo margine permette anche al lettore di riempire il buffer più in fretta di quanto il video si consumi, assorbendo i piccoli cali passeggeri.

Calcolare il fabbisogno per più schermi

Le velocità si sommano. Per stimare il fabbisogno di una famiglia, elencate gli usi che possono avvenire nello stesso momento all'ora più carica, in genere tra le 20 e le 23.

Esempio di calcolo

Prendiamo una famiglia con i seguenti usi simultanei:

  1. un televisore 4K in salotto: flusso da 20 Mb/s;
  2. un tablet in camera in Full HD: 6 Mb/s;
  3. uno smartphone in HD: 4 Mb/s;
  4. navigazione, messaggistica e videochiamate: circa 5 Mb/s.

Il totale raggiunge 35 Mb/s. Con un margine di 1,5, bisogna puntare ad almeno 50 Mb/s realmente disponibili in casa, e non solo dichiarati nel contratto. Una fibra a 300 Mb/s o più copre largamente questo fabbisogno; una linea ADSL a 15 Mb/s, invece, non permetterà nemmeno il 4K da solo in buone condizioni.

Il caso particolare di ADSL e VDSL

Su rame, la velocità dipende fortemente dalla lunghezza della linea fino alla centrale. Una linea ADSL si ferma spesso tra 1 e 15 Mb/s, una linea VDSL2 corta può superare 50 Mb/s. Se anche la televisione del vostro operatore passa da questa linea, riserva una parte della velocità. In questo caso, impostate le app di streaming su una qualità fissa più bassa (HD anziché Full HD): un'immagine un po' meno nitida ma fluida è molto più gradevole di un'immagine nitida che si blocca ogni due minuti.

Il 4G e il 5G a casa

I router 4G o 5G offrono talvolta velocità elevate, ma molto variabili in base all'ora e al carico dell'antenna. Sono anche spesso soggetti a limiti di dati o a regole di uso corretto. Con 9 GB all'ora in 4K, una serata di film può pesare. Verificate le condizioni del vostro piano prima di spostare tutte le televisioni su questa connessione.

Testare correttamente la velocità

Un test di velocità vale solo per le condizioni di misura. Ecco un metodo riproducibile.

  1. Testate dal dispositivo che dà problemi, non dal vostro smartphone appoggiato al router. Molti televisori e box Android offrono un browser o un'app di test; altrimenti, testate da un computer posto nello stesso punto.
  2. Fate una misura di riferimento in Ethernet, con un computer collegato via cavo direttamente al router. Se questo test è buono e quello del televisore in Wi-Fi è pessimo, il problema è in casa, non presso l'operatore.
  3. Interrompete gli altri usi durante la misura: download, aggiornamenti, backup.
  4. Ripetete a orari diversi: una volta verso le 10, una volta verso le 21. Un forte scarto segnala una saturazione nelle ore di punta.
  5. Annotate i tre valori: velocità in download, velocità in upload e latenza (ping). La latenza e la sua variazione sono spiegate nell'articolo latenza, jitter e perdite di pacchetti.

I limiti di un test di velocità

Un test misura la velocità tra il vostro dispositivo e un server di test vicino, spesso ospitato presso il vostro stesso operatore. Non dice nulla sul percorso tra voi e il server che trasmette davvero il video. È quindi del tutto possibile ottenere 500 Mb/s nel test e subire interruzioni su un flusso preciso: in tal caso è in causa la sorgente o il suo instradamento. Per confrontare più operatori o segnalare una qualità del servizio insufficiente, in Francia l'Arcep mette a disposizione informazioni e uno spazio di segnalazione su arcep.fr (Francia); in altri paesi esistono organismi analoghi.

Ciò che conta quanto la velocità

Una velocità elevata non garantisce una riproduzione fluida. Diversi elementi contano altrettanto:

  • La stabilità. Una connessione costante a 30 Mb/s vale più di una che oscilla tra 5 e 200 Mb/s.
  • La decodifica. Un dispositivo che non decodifica l'HEVC in hardware andrà a scatti in 4K anche con la fibra. Il sintomo somiglia a un problema di rete, mentre è il processore.
  • Il collegamento locale. Un vecchio televisore con porta Ethernet limitata a 100 Mb/s basta largamente per il 4K; invece, un Wi-Fi a 2,4 GHz congestionato può non reggere 20 Mb/s. La guida Wi-Fi, Ethernet o powerline confronta le opzioni.
  • La cache del lettore. Un buffer più grande assorbe meglio le variazioni. Un lettore basato su libmpv come AICKO IPTV permette di regolare questo comportamento; la procedura è descritta nella guida correggere il buffering.

Errori frequenti

  • Comprare un piano più veloce per risolvere un problema di Wi-Fi. Se il televisore riceve 10 Mb/s in Wi-Fi mentre il router ne riceve 900, cambiare offerta non cambierà nulla.
  • Forzare il 4K su un televisore Full HD. Il flusso consuma da due a tre volte più velocità per un'immagine che lo schermo ridurrà comunque.
  • Dimenticare la velocità in upload quando qualcuno invia grossi backup: un upload saturo rallenta anche la ricezione, perché gli ack TCP non passano più.

In sintesi

  • Dividete i Mb/s per 8 per ottenere i MB/s; contate circa 0,45 GB all'ora per ogni Mb/s.
  • Ordini di grandezza: 3 Mb/s in SD, 5 in HD, da 8 a 10 in Full HD, da 15 a 25 in 4K a seconda del codec.
  • Prevedete un margine di 1,5–2 volte la velocità del flusso e sommate gli schermi usati contemporaneamente.
  • Testate dal dispositivo interessato, poi in Ethernet, a più ore del giorno.
  • La stabilità della rete, il Wi-Fi e la decodifica hardware pesano spesso più della velocità dell'abbonamento.

Domande frequenti

La fibra è indispensabile per il 4K?

No. Una linea che fornisce in modo stabile da 30 a 40 Mb/s al dispositivo basta per un flusso 4K in HEVC. La fibra porta soprattutto margine e stabilità quando più schermi funzionano nello stesso momento.

Perché il mio test mostra 300 Mb/s ma il video si interrompe?

Il test misura il percorso verso un server vicino, spesso presso il vostro operatore. L'interruzione può venire dal Wi-Fi della stanza, dal server che trasmette il flusso, da una decodifica troppo pesante per il dispositivo o da una forte variazione della latenza. Rifate il test dal televisore stesso, poi in Ethernet.

Vale la pena considerare l'8K?

I contenuti in 8K restano molto rari e le loro velocità superano spesso i 50 Mb/s. Per una famiglia, dimensionare la connessione sul 4K è oggi più che sufficiente.

Ridurre la qualità fa davvero la differenza?

Sì, ed è importante: passare dal 4K al Full HD divide spesso la velocità richiesta per due o per tre. Su una connessione limitata è l'impostazione più efficace per eliminare le interruzioni.

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